Consigliere di parità

Gambillara   Barbara

Gambillara Barbara

Recapiti

Telefono: 099 45 87 299/ 333 (fax)
E-mail 1: consiglieradiparita@provincia.ta.it

Note generali

Con decreto del 2 Luglio 2010 a firma congiunta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro delle Pari Opportunità, la sig.ra Barbara Gambillara è stata nominata Consigliera di Parità della Provincia di Taranto.
Barbara Gambillara, da sempre impegnata nel sociale, ha svolto negli ultimi anni la propria attività associativa nell’ambito della tutela dei diritti delle persone in difficoltà siano esse minori, donne, persone con disabilità
Ha realizzato corsi di formazione ed orientamento per operatori dello sportello di difesa dei diritti del cittadino e delle operatrici del centro antiviolenza di cui è stata referente territoriale per più di dieci anni.

Ha organizzato iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere, sia essa violenza fisica, psicologica nell’ambito lavorativo o familiare.

Si è occupata di pianificazione di interventi ed iniziative relative alle programmazione delle politiche sociali e pari opportunità nel territorio della provincia di Taranto, promuovendo la realizzazione di patti sociali di genere quali accordi territoriali tra province, comuni, organizzazioni sindacali, imprenditoriali e sistema scolastico, al fine di favorire la conciliazione tra vita professionale e vita privata.


Ha elaborato e partecipato attivamente a progetti in risposta a bandi comunitari, nazionali e regionali.

E’ referente di diversi progetti interprovinciali di protezione sociale rivolti alle donne immigrate vittima di tratta.
Progetti di assistenza ed integrazione sociale ex art.18 del t.u. disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. I progetti prevedono interventi a difesa e sostegno delle donne vittime di sfuttamento sessuale e/o lavorativo tramite diverse azioni, dal sostegno alla denuncia con percorsi di protezione, all’assistenza psicologica, all’accoglienza in casa rifugio, alla formazione ed eventuale inserimento lavorativo e sociale.

Attività della Consigliera di Parità

Le Consigliere/i svolgono essenzialmente funzioni di promozione e controllo in merito all'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro. Nell'esercizio delle funzioni loro attribuite sono pubblici ufficiali ed hanno l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria per i reati di cui vengono a conoscenza; di fronte ad atti, patti o comportamenti discriminatori possono, dopo aver espletato il tentativo obbligatorio di conciliazione promuovere azioni in giudizio, o intervenire ad adiuvandum nei giudizi eventualmente promossi dalle/dai lavoratrici/lavoratori.
Tra le competenze attribuite alle/ai Consigliere/i dalla legge, inoltre le seguenti attività:
- rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni previste dalla legge 10 aprile 1991, n. 125, ora D.Lvo 198/2006.
- promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l'individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;
- promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
- sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
- promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
- collaborazione con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
- diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
- verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
- collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.


 


Di Cesare Giuseppina

Di Cesare Giuseppina

Recapiti

E-mail 1: consiglieraparitasupplente@provincia.ta.it

Note generali

Giuseppina Di Cesare viene nominata Consigliera di pari opportunità supplente della Provincia di Taranto con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro per le Pari opportunità del 21 luglio 2010.

Consegue la laurea in Sociologia presso l'Università di Urbino (Tesi sul tema della salute mentale) nel 1993, si perfeziona in Metodologia della Ricerca Sociale presso "La Sapienza" di Roma e si masterizza in Pianificazione e Politiche Sociali presso l'Università di Bari Facoltà di Economia e Commercio per valorizzare e formalizzare la lunga esperienza sul campo.

A soli 24 anni già Assessore ai Servizi Sociali e alla Sanità nel Comune di Crispiano per circa dieci anni (occupandosi in particolar modo di minori, anziani, tossicodipendenti, disagiati mentali, detenuti, ragazze madri, ecc.), in un periodo in cui la politica e la gestione della cosa pubblica era esclusivo appannaggio degli uomini.

Prosegue, nei decenni successivi, la formazione in campi specifici (di durata soprattutto biennale) per diventare cultore in ambito valutativo, "psichiatrico", psicosociale, delle dipendenze patologiche, sulle diverse Forme di Violenza (donne e minori), sul Welfare Locale e Piani di Zona, in campo minorile, nel campo metodologico e della ricerca sociale, a sostegno dello sviluppo locale e del sommerso. Ha concluso di recente il Percorso Formativo "Accompagnare al cambiamento" rivolto a Dirigenti ASL sul tema inserimento lavorativo delle persone con fragilità.

Collabora in tale periodo con svariati docenti universitari (prof. Luigi Za dell'Università di Lecce, prof.ssa Nicoletta Stame e prof. Giuseppe Moro dell'Università di Bari, prof. Giandomenico Amendola dell'Università di Firenze) e con le attività di ricerca della cattedra di Metodologia della Ricerca Sociale della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari dove, tra l'altro, è stata impegnata in commissione d'esame. Ha insegnato, altresì, presso la LUMSA (Università Cattolica) e la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Taranto

Numerose le ricerche condotte, autonomamente (come libera professionista) e con i docenti innanzi citati, alcune delle quali pubblicate su riviste scientifiche nazionali di rilievo (Sviluppo Locale ad esempio diretta dal prof. Becattini e dal prof. Sforzi). I temi più ricorrenti nelle sue indagini attengono al lavoro femminile in settori produttivi (T/A, Agricoltura, ecc.), commerciali e di servizi pubblico/privato oltre che al disagio adolescenziale o minori a rischio. Recente l'indagine condotta in provincia di Taranto su "Analisi delle criticità e del fabbisogno locale di servizi e di politiche a favore del lavoro per le donne con riguardo sia al sistema degli enti locali che al sistema imprenditoriale".

Proficua la collaborazione triennale con il Comitato Nazionale per l'emersione (Presidenza Consiglio dei Ministri) presieduto dall'economista prof. Luca Meldolesi, che ha posto con vigore la questione "lavoro nero" ed ha inteso coniugare l'animazione territoriale/istituzionale con la rete dei tutor con lo sviluppo locale, il binomio "carota ed il bastone" per contrastare il fenomeno. Durante tale collaborazione ha avviato e coordinato le attività della Commissione Provinciale per l'emersione e si è occupata di ricerca, progettazione, incontro domanda/offerta, supporto e sostegno alle imprese partendo dal check up aziendale con un riguardo particolare alle imprese al femminile, ecc.

Svolge, altresì, l'incarico di esperta in campo sociale per il Comune di Crispiano e l'Unione dei Comuni (Crispiano, Statte e Massafra) in riferimento all'Area Vasta Tarantina. Componente del gruppo di lavoro dell'Ufficio Unico di Piano della stessa Area Vasta, esprime le proprie competenze in occasione dei forum sulla P.A. e sul Welfare ed in campo progettuale; tra i progetti elaborati si segnala quello rivolto a donne laureate in architettura ed ingegneria denominato "Laboratorio di quartiere per la manutenzione urbana e la consulenza sociotecnica come laboratorio di sperimentazione e formazione permanente di eccellenza" verso risanamento e valorizzazione dei centri storici.

Da sempre ha offerto il personale contributo (in qualità di progettista) alle associazioni (culturali, di volontariato, ecc.) e alle cooperative sociali della provincia per la presentazione di progetti, soprattutto, a valere su fondi europei e nazionali.

Attualmente, all'interno del DSM della ASL TA è Referente per l'inserimento lavorativo di soggetti con problemi psichici afferenti ai servizi territoriali, condizione che ha permesso la collaborazione con l'Assessorato alle Politiche della Salute e con il Ministero del Lavoro (ISFOL) nella stesura delle Linee Guida Regionali per l'inserimento lavorativo dei soggetti con problemi psichici (approvate dalla Giunta Regionale) e alla progettazione per la rete territoriale (coordinandone i lavori) "RINO: lavoro anch'io" tra i cui partner il Centro per l'Impiego di Martina Franca.

In qualità di docente è stata coinvolta in svariati percorsi formativi, nell'ambito di progetti finanziati con fondi europei, molti dei quali con la misura 3.14 POR Puglia 2000-2006; in tali circostanze sono state attivate tecniche come il focus group e simulazioni come "tavole rotonde", ecc.

Ha organizzato e coordinato, nell'ambito degli scambi interculturali e del gemellaggio tra il Comune di Crispiano e Pano-Lefkara – Nea Halkidona, una tavola rotonda sulle pari opportunità con il Patrocinio delle amministrazioni Provinciali di Bari e di Taranto.

Consapevole del ruolo di supplente attribuitole che può attivarsi solo su mandato della Consigliera di parità effettiva ma, nel contempo, certa che per la stima ed il rispetto reciproco esistente nonché per l'immane lavoro che attende ed urge, il percorso da intraprendere si auspica sia di grande collaborazione e solidarietà per il bene della collettività.

Giuseppina Di Cesare
 


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