
Il settore sociale è ad una svolta epocale segnata dalla Legge 328/2000 e dalla Legge Regionale 19/2006 che hanno modificato completamente parametri di riferimento, approcci metodologici e procedurali. Tre i fondamentali tasselli della riforma: 1) l’integrazione delle politiche sociali con le politiche relative ad altri settori, quello sanitario in primis; 2) la cooperazione interistituzionale; 3) la progettazione partecipata dei servizi fondata sulla collaborazione attiva delle Associazioni di Volontariato, del Terzo settore e dei sindacati che conferisce alla riforma l’aspetto di una vera e propria rivoluzione centripeta.
Questi fattori innovativi tracciano il percorso da seguire nella progettazione dei Piani di Zona, i nuovi strumenti di programmazione e pianificazione dei servizi.
Nasce anche un nuovo soggetto: l’Ambito territoriale per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari che corrisponde generalmente alle circoscrizioni territoriali dei distretti socio-sanitari.
In questo contesto, l’Assessorato, svolge una funzione catalizzatrice della riforma a livello territoriale concorrendo, in fede alle disposizione di legge (art. 17 della Legge Regionale 19/2006), tra l’altro:
a) all’attività di programmazione del sistema integrato d’interventi e servizi sociali;
b) alla raccolta dei dati sui bisogni e sulle risorse disponibili ai fini dell’attuazione del Sistema Informativo Regionale a cui la Provincia concorre con le attività dell’Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali;
c) all’analisi della domanda e dell’offerta assistenziale per promuovere approfondimenti mirati sui fenomeni sociali più rilevanti in ambito provinciale.
L’Assessorato è inoltre impegnato nel coordinamento e monitoraggio dei Piani di Zona.
Tutta l’attività è legata ad un solo principio ispiratore: migliorare la qualità della vita delle persone più fragili, prestando costante e puntuale attenzione ai loro bisogni ed esigenze e facendo delle Associazioni di Volontariato gli interlocutori privilegiati, come dimostrato anche dall’istituzione della Consulta Provinciale delle Associazioni di Volontariato, con cui l’Assessorato ha elaborato, tra le tante iniziative, una proposta di interventi sociali da attuare nell’ambito della programmazione dell’Area Vasta Tarantina
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